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CHIRURGIA IMPLANTARE


la chirurgia implantare e computer guidata moderna si fonda, oltre che da una evoluzione delle geometrie e delle caratteristiche di composizione dell' impianto, dal concetto fondamentale del suo posizionamento da parte del Chirurgo in protesi guidata

Arienti Dental Clinic per questa disciplina odontoiatrica si avvale della stretta collaborazione di due importanti e riconosciuti chirurghi, il Dott. Riccardo Pessina e il Dott. Massimiliano Fenino, ognuno esperto e altamente specializzato in chirurgia avanzata e implantare.

il concetto del posizionamento implantare protesicamente guidato, non è solo importante affinché l'impianto si integri all' osso circostante, ma dovrà supportare la protesi ad esso connessa, sia fissa (corone e ponti) che rimovibile (overdenture su barra o attacchi a clip), in maniera adeguata, così permettendone il mantenimento igienico, il supporto masticatorio e un risultato estetico/funzionale idoneo.

tutto ciò si riflette in maniera importante sul comfort e la durata della riabilitazione protesica implantare.

grazie alle nuovissime tecnologie informatiche è ora possibile progettare ed eseguire l'intervento di innesto degli impianti in tutta sicurezza e con assoluta precisione e predicibilità dei risultati.

grazie a siffatte nuove tecniche, la chirurgia implanto/protesica può essere operata in tempi decisamente ridotti; a volte anche senza scolpire lembi mucosi (cioè senza incidere le gengive).

conoscendo in fase di progettazione anche la posizione finale degli impianti, molto spesso è possibile anche inserire direttamente il manufatto provvisorio avvitandolo agli impianti appena inseriti in un'unica seduta (protesi a carico immediato).

FASI DELLA CHIRURGIA GUIDATA


le fasi della chirurgia computer guidata possono essere riassunte in 4 momenti o fasi:

  1. la prima è la fase diagnostica. E' necessario operare l'esecuzione di un esame radiografico tipo TAC o meglio ancora CONE BEAM. Quest'ultimo esame differisce dalla classica TAC per una maggiore precisione e una minore dose di radiazione emessa. I file DICOM ottenuti da questo esame vengono analizzati da un software dedicato di cui si è dotato lo Studio che ne fa una ricostruzione tridimensionale particolareggiata. Tale software è tra i migliori al mondo per questo scopo e il più tecnologicamente avanzato (Simplant-Materialise dental). Ogni dettaglio può essere analizzato sotto varie prospettive e sezioni, è possibile stabilire i rapporti tra le varie strutture anatomiche come nervi e vasi sanguigni e visualizzare i rapporti e gli spessori dei tessuti duri (ossa e denti) e molli (gengive e mucose), è possibile inoltre previsualizzare per certi tipi di interventi ortognatici, i risultati estetici raggiungibili. In pazienti già portatori di protesi rimovibili vi è la possibilità di scannerizzare anche la protesi così da giustapporla con le strutture anatomiche naturali per visualizzare dove dovranno essere presenti i denti artificiali.


  2. la seconda fase è la fase di progettazione implantare: sempre lo stesso software permette di inserire virtualmente il numero, il tipo e la dimensione desiderata di impianti in rapporto ai denti e all'anatomia del paziente. Il progetto chirurgico virtuale approvato anche dal paziente, viene spedito via e-mail ad un centro di ricezione e fabbricazione che costruisce la cosiddetta dima chirurgica. Essa consiste in una doccia in resina simile ad un bite per bruxismo che però reca al suo interno delle boccole di metallo.
    La dima viene inserita e stabilizzata in bocca e le boccole obbligano l'inserimento delle frese ed infine degli impianti con l'angolazione e la profondità stabilita e studiata al computer. Quest'ultima è la fase chirurgica.


  3. segue la fase protesica, che sarà agevolata dal fatto di conoscere in anteprima la posizione che avranno gli impianti. Per questo sarà anche possibile costruire in anticipo la struttura protesica che sarà avvitata sopra.

in questi casi, quando la situazione soggettiva del Paziente lo consente, sarà possibile che nel medesimo giorno dell'intervento il Paziente potrà uscire dallo Studio già con i denti fissati agli impianti e molte volte anche senza punti di sutura da dover rimuovere

Quali sono i vantaggi rispetto ai trattamenti protesici tradizionali?

Quando vengono a mancare più elementi dentari oltre al danno di tipo estetico bisogna dare grande importanza ad un problema di tipo occlusale e alla ridotta efficienza masticatoria. L'utilizzo del cosiddetto ponte in questi casi risulta inadeguato; mancando il sostegno delle radici, la capacità masticatoria non può essere ripristinata ed esercitando quindi tutta la forza sul ponte, i denti di sostegno vanno incontro ad un sovraccarico masticatorio. L'utilizzo degli impianti in questi casi è in grado di ripristinare l'efficienza masticatoria originale andando a compensare in maniera artificiale l'assenza del sostegno fornito dalle radici naturali dei denti. Un altro importante vantaggioè legato alla prevenzione del riassorbimento osseo.

L'integrità dell'osso alveolare è data anche dal carico diretto che avviene durante la masticazione; nel caso di mancanza di uno o più denti, la perdita di carico diretto provoca un'atrofia nell'osso alveolare, cioè una riduzione progressiva proprio nelle aree in cui è avvenuta la perdita dei denti. In questi casi l'utilizzo degli impianti permette di trasferire il carico masticatorio direttamente all'osso circostante mantenendone così intatto il volume. Nel caso in cui invece sia solo uno il dente da sostituire, l'utilizzo dell'impianto dentale ha il vantaggio di conservare l'integrità dei denti sani adiacenti. La realizzazione di un ponte infatti prevede la fresatura dei denti attigui a quello mancante, perché vengano utilizzati come pilastri per l'ancoraggio della corona dentale mancante.

Quale è la durata nel tempo di un impianto?

Gli impianti dentali sono realizzati in materiale metallico e la loro intrinseca rottura è un evento alquanto raro.

Se viene mantenuto in buone condizioni igieniche un impianto può durare anche più di vent'anni.
Spesso l'insuccesso implantare è causato dalla perdita del tessuto che circonda l'impianto dovuta a condizioni locali, sistemiche o al sovraccarico masticatorio dell'impianto stesso.

Come avviene per il dente naturale, in cui i batteri se non rimossi provocano infezione e distruzione dell'osso che sostiene il dente, allo stesso modo si verifica la perdita di osso che fornisce sostegno all'impianto se la placca batterica non viene rimossa con una corretta igiene dentale.

Condizioni sistemiche come l'osteoporosi, il diabete non controllato e l'uso frequente di tabacco ed alcolici possono impedire al corpo di riparare il tessuto osseo e provocare la perdita prematura di sostegno per l'impianto.

Da ultimo, la durata nel tempo di un impianto può essere compromessa da un sovraccarico strutturale di vario genere. Normalmente il grado di forza con cui i denti partecipano ad attività come il mangiare, il deglutire o il parlare, è fisiologico e in assenza di anomalie stimola peraltro la formazione di tessuto osseo. Alcune condizioni invece come il digrignamento involontario dei denti (bruxismo) o l'utilizzo eccessivo di gomme da masticare può trasformare un carico fisiologico in uno patologico dovuto all'aumento del tempo durante il quale le forze masticatorie vengono esercitate. Lo stress emotivo inoltre può alterare la chimica generale del corpo provocando una condizione sistemica di indebolimento dei tessuti di sostegno che può portare alla perdita dell'impianto stesso.

Quali sono gli accorgimenti da adottare dopo l'inserimento di un impianto?

Come per i denti naturali, è consigliato di non utilizzarli come utensili; l'impianto e la corona sovrastante, anche se molto resistenti, possono fratturarsi a seguito di un trauma. Anche il digrignamento involontario (bruxismo) è un'abitudine nociva sia per i denti naturali che per le corone avvitate sugli impianti; in queste condizioni viene raccomandato di portare il bite ogni notte.
Anche se i batteri, a differenza di quanto avviene per i denti naturali, non possono cariare gli impianti, la placca ed il tartaro possono comprometterne il sostegno garantito dall'osso che li circonda.
Una corretta igiene orale, sia domiciliare che professionale in studio, è indispensabile per il mantenimento nel tempo degli impianti dentali. Va ricordato anche che il fumo ha un impatto molto più negativo sugli impianti che sui denti naturali.